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Fare trading sui titoli – Le valutazioni sui titoli americani sono troppo alte?

Dimenticate la malinconia di fine estate – i titoli azionari americani continuano a salire, in particolare tre dei più importanti hanno toccato dei picchi record nel mese di agosto. A metà mese il Dow Jones, lo S&P 500 ed il Nasdaq hanno raggiunto i massimi record per ben due volte in meno di una settimana.

Ma i titoli americani sono troppo costosi? Con settembre alle porte e i volumi che cominciano a riprendersi, questa è la grande domanda che stanno affrontando gli investitori.


Redditi



I dati di FactSet indicano che, per la prima volta dalla crisi finanziaria, i redditi americani sono crollati per più di un anno intero. Il report sostiene che siano crollati del 3,2%, il che significa che i fatturati aziendali sono calati per cinque trimestri consecutivi. L’ultima volta che si era verificata una situazione del genere era il terzo trimestre del 2009.

Questo batte le stime che prevedevano un maggiore crollo dei redditi, poiché il settore tecnologia ed i consumatori hanno registrato delle sorprese positive. Tuttavia, vale la pena notare che gran parte del declino è attribuibile alle aziende energetiche, che continuano a soffrire a causa dei deboli prezzi del petrolio. Se tralasciamo il settore energetico, i redditi hanno un aspetto decisamente migliore.

Nonostante ciò, cinque trimestri consecutivi di crollo dei redditi coincidenti con dei picchi record dei prezzi azionari – in effetti fanno alzare qualche sopracciglio. Gli investitori sono ottimisticamente convinti  e sperano che questo cambi.


Multipli Forward 



Lo stesso può essere detto del rapporto forward 12-mesi P/E per S&P 500. A circa 18 volte il valore dei redditi dell’anno prossimo, questo rapporto è ora al suo massimo dal 2012.

E l’energia bags di nuovo i prezzi. Secondo FactSet, il multiplo forward 12-mesi P/E per il settore energetico sta intorno a 65.

Naturalmente, vi è molto ottimismo intorno ai redditi dei prossimi trimestri nel settore energetico, poiché le conseguenze dei prezzi bassi del petrolio iniziano a placarsi. La crescita dei redditi S&P 500 per il 2017 va da 2,5% per Utenze a 15,2% per Materiali. La crescita dell’energia, dall’altro canto, è di circa 300%.

Secondo BlackRock, vi sono tre ragioni per pensare che il mercato azionario US continuerà a crescere – i redditi dovrebbero riprendersi quando i cali annuali si bloccano; le vendite si stanno riprendendo e i titoli energetici dovrebbe offrire risultati migliori in futuro.

Ma mentre i decisori politici della Federal Reserve dibattono sul fatto che l’economia americana sia abbastanza robusta da sopportare un altro aumento dei tassi d’interesse o meno, i redditi delle aziende potrebbero non essere così resistenti. Le cifre relative alle vendite al dettaglio sono state deludenti e indicano i rischi dell’essere troppo ottimisti su questo argomento.

Le previsioni per il terzo trimestre puntano ancora un po’ verso il basso, il che significherebbe sei trimestri consecutivi di calo.

É chiaro che gli investitori hanno un approccio rialzista rispetto ai titoli azionari; tuttavia non è chiaro il perché, finché non si considera dove altro potrebbero investire i loro soldi. I tassi d’interesse bassi in tutto il mondo e il collasso dei rendimenti dei bond fanno delle equities un prodotto più interessante, soprattutto quelle americane. Nonostante ciò, per sostenere le dinamiche e giustificare i prezzi, i redditi dovranno migliorare.