Come fare trading di indici

Indici: il processo di trading

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Indici: il processo di trading

Indici: il processo di trading

Quando si tratta di fare trading, gli indici funzionano in modo simile a molti altri prodotti CFD. Come per le singole azioni, delle quali gli indici sono composti, i trader possono aprire posizioni a seconda della propria previsione circa il valore futuro dell’indice, domandandosi se il prezzo aumenterà o diminuirà. Così come per le singole azioni, l’obiettivo è quello di vendere ad un prezzo maggiore rispetto al prezzo a cui l’indice è stato acquistato, oppure di acquistare nuovamente l’indice una volta che il prezzo risulta inferiore rispetto a quello a cui è stato originariamente venduto. Tutti titoli azionari inseriti in un indice vengono presi in analisi quando si tratta di determinare il prezzo attuale dell’indice, con il valore dell’indice che aumenta o diminuisce a seconda della forza o debolezza attuale dei titoli che lo compongono.

Volatilità degli indici

Volatility_Ahead_optVolatilità degli indici

Volatilità degli indici

Dal momento che gli indici sono composti da diverse azioni, la volatilità degli indici può essere piuttosto elevata, a causa del movimento costante dei prezzi delle azioni. Tuttavia, per la stessa ragione, è difficile che gli indici registrino movimenti superiori ai due punti percentuali su base giornaliera, in quanto è molto più difficile che si verifichi uno scenario in cui tutti i titoli azionari inseriti in un indice registrino forti movimenti nella stessa direzione e nello stesso momento. Vi sono occasioni in cui questo scenario si presenta, come avvenuto in corrispondenza dei crash di borsa visti nel 20° e il 21° secolo.

Trading di indici: un esempio

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Trading di indici: un esempio

Trading di indici: un esempio

Nello scenario seguente il trader X decide di aprire una posizione con il FTSE100. Ammettiamo che il FTSE100 sia attualmente scambiato al livello di 6949:6950, il che significa che lo spread al momento è pari a un punto. Il trader decide di “acquistare” 10€ di indice FTSE100 a quota 6950. Dal momento che il valore di “vendita” è pari a 6949, il trader inizia con una perdita di 10€, in quanto se decidesse di chiudere la posizione immediatamente, questa sarebbe la perdita generata.

Ammettiamo che successivamente l’indice si porta in rialzo a quota 6955:6956. Se il trader decidesse di vendere 10€ di FTSE a tale livello, il profitto generato sarebbe pari a 50€. Il primo punto di oscillazione a favore del trader farebbe passare infatti la posizione da -10€ a 0€ (chiudendo così in pari senza perdita o guadagno nel caso di scelga di uscire dalla posizione a tale livello), mentre i successivi 5 punti di oscillazioni sono di puro profitto.

Ammettiamo che invece di aumentare il valore del FTSE diminuisce a 6945:6946. In questo caso, se il trader decidesse di vendere a questo punto perderebbe 50€, dal momento che il prezzo di vendita dei suoi 10€ di FTSE è cinque punti inferiore rispetto al prezzo al quale è stato acquistato.

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